Sony Semiconductor Solutions ha presentato LYTIA 720, un sensore CMOS destinato alla fotocamera principale degli smartphone. Il componente offre circa 50 megapixel effettivi e appartiene al formato ottico 1/1,56, una dimensione già diffusa nei telefoni. L’annuncio si concentra soprattutto sulle riprese con poca luce e sulla registrazione video: secondo Sony, il nuovo sensore riduce di circa il 50% il rumore casuale rispetto al precedente LYTIA 700 e abilita il 4K a 60 fotogrammi al secondo in HDR, mantenendo l’autofocus su tutti i pixel.
Un sensore da 50 megapixel per gli smartphone
La scheda tecnica comprende una diagonale di 10,24 millimetri, pixel da 1,0 micrometri e un filtro colore Quad Bayer. Il LYTIA 720 succede al LYTIA 700, anch’esso un sensore da circa 50 megapixel nello stesso formato. Proprio il modello precedente costituisce il riferimento usato da Sony per quantificare il miglioramento del rumore, un dettaglio importante per interpretare correttamente il dato dichiarato.
Il funzionamento in condizioni di scarsa illuminazione si basa sul circuito UHCG, acronimo di Ultra High Conversion Gain. Sony spiega che questa tecnologia aumenta l’efficienza nella conversione della carica elettrica in tensione e contribuisce a contenere la grana generata dal rumore. L’azienda definisce il risultato ai vertici del settore dei sensori CMOS per dispositivi mobili, ma precisa che questa valutazione deriva da una ricerca interna aggiornata al 28 ottobre 2026.
Il confronto va quindi letto senza estenderlo automaticamente a tutti i sensori per smartphone. Cined, osservando l’immagine comparativa realizzata a 2 lux, ha rilevato che il LYTIA 720 mostra una scena più luminosa rispetto al LYTIA 700 a un livello di rumore simile. Il dato non equivale dunque, in quella prova, a una scena più pulita ottenuta mantenendo identica la luminosità.
Video 4K HDR e messa a fuoco
Sony ha rivisto i circuiti di conversione analogico-digitale, riducendo il tempo necessario per la lettura del segnale. Secondo il produttore, questo intervento rende possibile la registrazione in 4K a 60 fps HDR con autofocus su tutti i pixel e contribuisce anche a ridurre il consumo del sensore. L’azienda indica il LYTIA 720 come il primo modello LYTIA da 1/1,56 con pixel da 1,0 micrometri a offrire questa combinazione di caratteristiche.
Per il 4K HDR a 60 fotogrammi al secondo viene utilizzata la tecnica DCG-HDR a fotogramma singolo. Il sistema copre le luminosità medio-basse con una sola esposizione: secondo Sony, questo aiuta a limitare gli artefatti di movimento e a mantenere un tempo di esposizione sufficiente per contenere il rumore. La gamma dinamica dichiarata di 100 dB, invece, è associata alla tecnologia HF-HDR e non deve essere attribuita automaticamente alla modalità 4K a 60 fps descritta per il sensore.
Le modalità di lettura dichiarate
Il sensore può lavorare a velocità diverse in base alla risoluzione e alla modalità HDR utilizzata. Sony dichiara i seguenti valori:
| Modalità | Velocità dichiarata |
|---|---|
| Lettura a 50 megapixel, formato 4:3 | 30 fps |
| Lettura a 12,5 megapixel | 90 fps |
| Lettura a 12,5 megapixel con DCG-HDR | 30 fps |
| Video 4K, formato 16:9 | Fino a 120 fps |
Il LYTIA 720 è quindi un componente pensato per portare funzioni finora associate ai sensori di fascia più alta in un formato già utilizzato da molti smartphone. L’annuncio riguarda però il sensore e non uno specifico telefono: Sony Semiconductor Solutions non ha indicato nel testo disponibile quali produttori lo integreranno, né ha comunicato prezzi o date di commercializzazione dei dispositivi equipaggiati.
- Risoluzione: circa 50 megapixel effettivi, pixel da 1,0 micrometri e formato 1/1,56
- Riprese video: 4K HDR a 60 fps con autofocus su tutti i pixel
- Scarsa luce: riduzione del rumore casuale dichiarata intorno al 50% rispetto al LYTIA 700