DJI porta sui robot aspirapolvere della linea ROMO una funzione pensata per ridurre la dipendenza dal cloud: la modalità Dati locali. L’opzione è disponibile inizialmente per ROMO 2 e consente di scollegare l’app DJI Home da internet, lasciando che le informazioni necessarie al funzionamento del robot vengano conservate ed elaborate localmente.
Come funziona la modalità Dati locali
Durante la prima configurazione, ROMO si collega alla rete per creare una mappa dell’ambiente circostante. Dopo l’attivazione della nuova modalità, invece, la mappa viene archiviata sul dispositivo e non nel cloud. Lo stesso vale per le immagini e per gli altri dati utilizzati dal robot per muoversi nella casa e riconoscere gli ostacoli.
Secondo DJI, l’elaborazione locale riguarda le funzioni legate alla navigazione e all’evitamento degli ostacoli. Il robot può quindi continuare a operare anche quando la connessione a internet viene interrotta, senza trasferire queste informazioni a un servizio online durante il normale utilizzo della modalità.
| Funzione | Comportamento con Dati locali |
|---|---|
| Mappe dell’ambiente | Memorizzate localmente |
| Immagini per la navigazione | Elaborate sul dispositivo |
| Navigazione ed evitamento ostacoli | Operativi senza internet |
| Avvio e personalizzazione della pulizia | Disponibili offline |
Le funzioni che restano disponibili senza rete
La disconnessione non blocca le operazioni principali del robot. DJI indica che gli utenti possono continuare ad avviare i cicli di pulizia, personalizzarli e inviare ROMO alla stazione di ricarica anche senza connessione a internet. La stazione base autopulente e il sistema di navigazione restano quindi utilizzabili nell’ambito delle funzioni supportate localmente.
- Avvio dei cicli: la pulizia può essere avviata anche offline.
- Personalizzazione: gli utenti possono modificare i cicli di pulizia disponibili.
- Ritorno alla base: ROMO può raggiungere la stazione e ricaricarsi senza accesso alla rete.
Un’impostazione già usata sui droni DJI
DJI spiega che la modalità Dati locali era stata introdotta per la prima volta sui suoi droni nel 2017. L’azienda la presenta ora come parte del sistema di protezione della privacy multilivello di ROMO, estendendo lo stesso approccio a una categoria di dispositivi che raccoglie informazioni sull’ambiente domestico.
ROMO utilizza un sistema di rilevamento degli ostacoli dichiarato preciso al millimetro e un sensore LiDAR per la navigazione. La modalità locale interviene sui dati prodotti da queste funzioni: mappe, immagini e informazioni necessarie a orientarsi rimangono memorizzate ed elaborate sul robot, con l’obiettivo di offrire agli utenti un controllo maggiore e di ridurre il rischio di esposizione esterna o di accessi non autorizzati.
Disponibilità
La funzione è stata annunciata per ROMO 2, indicato da DJI come il primo prodotto della linea a riceverla. L’annuncio non specifica una data di disponibilità in Italia né comunica se la modalità arriverà successivamente su altri modelli ROMO. La scelta segna comunque il passaggio delle funzioni di elaborazione locale dai droni anche ai dispositivi per la casa connessa, dove le mappe degli ambienti e le immagini raccolte durante la navigazione possono riguardare direttamente gli spazi privati degli utenti.