Cosa cambia con la fine del supporto di Windows 10
Il supporto standard di Windows 10 è terminato il 14 ottobre 2025. Questo significa che gli aggiornamenti di sicurezza ordinari non vengono più distribuiti per la maggioranza dei dispositivi che usano ancora quel sistema operativo. La finestra per gli aggiornamenti estesi (ESU) è stata fissata fino al 12 ottobre 2027, ma anche considerando eventuali estensioni la situazione impone a molti utenti una decisione: aggiornare a Windows 11, scegliere un sistema alternativo o continuare con un sistema non aggiornato.
Quanti PC sono coinvolti in Italia
Secondo una stima citata da Fraunhofer Austria, in Italia ci sono circa 5,47 milioni di PC funzionanti ma incompatibili con Windows 11 che rischiano di restare senza aggiornamenti di sicurezza al termine della finestra ESU. Il rischio effettivo dipende dall'iscrizione agli aggiornamenti estesi e dall'uso che si fa del dispositivo.
Controllare se il PC può passare a Windows 11
Per chi utilizza applicazioni Windows e periferiche compatibili, passare a Windows 11 è di norma la soluzione più semplice per mantenere l'ambiente software familiare. I requisiti citati per Windows 11 nel 2026 sono:
- processore compatibile a 64 bit;
- almeno 4 GB di RAM;
- almeno 64 GB di spazio di archiviazione;
- firmware UEFI con avvio protetto (Secure Boot);
- modulo TPM 2.0.
Per verificare la compatibilità è possibile usare l'app Controllo integrità PC di Microsoft o la verifica proposta da Windows Update. Per controllare la presenza del TPM si può digitare tpm.msc nella ricerca di Windows: se il modulo non è disponibile, in molti computer è possibile attivarlo dalle impostazioni UEFI dove può essere indicato come Intel PTT o AMD fTPM.
Alternative per i PC esclusi da Windows 11
Se il computer non supera il controllo di compatibilità, la scelta dipende dall'uso quotidiano. TechPost.it segnala due alternative praticabili per i dispositivi esclusi:
- Linux — adatto a chi è disposto a cambiare l'ambiente di lavoro e a usare software alternativi o versioni Linux di programmi;
- ChromeOS Flex — soluzione pensata per trasformare PC più datati in dispositivi orientati a navigazione, app web e lavoro leggero.
Vantaggi e limiti delle opzioni
| Opzione | Vantaggi | Limiti |
|---|---|---|
| Windows 11 | compatibilità con le applicazioni Windows tradizionali; aggiornamenti di sicurezza | richiede requisiti hardware e firmware specifici |
| Linux | ampia scelta di distribuzioni; aggiornamenti di sicurezza indipendenti da Microsoft | possibili problemi di compatibilità con software Windows proprietario |
| ChromeOS Flex | progettato per PC datati; orientato al web e alle app cloud | non ideale per chi usa applicazioni desktop Windows complesse |
La scelta dipende quindi dall'uso: chi ha bisogno di mantenere programmi desktop proprietari e periferiche specifiche dovrebbe prima verificare se il proprio PC è compatibile con Windows 11. Chi usa il PC principalmente per navigare, scrivere documenti e gestire mail può valutare alternative leggere come ChromeOS Flex o alcune distribuzioni Linux.
Passaggi pratici sintetici
- eseguire un backup completo dei file e delle impostazioni prima di qualsiasi migrazione;
- controllare la compatibilità con l'app Controllo integrità PC o tramite Windows Update;
- verificare la presenza del TPM con tpm.msc e controllare le opzioni UEFI per Intel PTT o AMD fTPM;
- se il PC non è compatibile, valutare Linux o ChromeOS Flex in base alle applicazioni usate.
Il termine del supporto standard per Windows 10 richiede decisioni concrete da parte degli utenti: sicurezza, compatibilità applicativa e continuità d'uso sono i fattori che guideranno la scelta tra aggiornamento a Windows 11 e migrazione verso sistemi alternativi.